rapporto medico-paziente

Rapporto medico-paziente

Mi chiamo Irma e posso dire che nel rapporto medico-paziente la “confidenza” è fondamentale.

Purtroppo, fin dall’età adolescenziale ho avuto problemi di tachicardia, nella maggior parte dei casi i medici la sottovalutavano liquidandomi senza spiegazioni.
Un giorno, durante il mio tortuoso percorso tra un medico e l’altro ho avuto la fortuna di incontrare il Dott. Massimo Romano.
Fin dalle prime visite con lui il rapporto medico-paziente era diverso:”mi ascoltava” mentre gli spiegavo i miei problemi di salute nel dettaglio.
Sembrerebbe scontato che un medico ti ascolti, ma io sono stata sfortunata: i “professionisti” non ascoltavano quello che dicevo si limitavano a leggere gli esami e  a fare una diagnosi sulla base della loro esperienza, non sulle basi della mia personale situazione.

Insomma, il rapporto medico-paziente era del tutto inesitente, basato esclusivamente su un “acquisto di servizi” senza considerare il fattore umano.

Quindi, decisi di affidarmi alle cure di Massimo.
Con lui, negli anni,  si è instaurato un rapporto medico-paziente più confidenziale e di totale fiducia.
Infatti, i primi tempi quando mi recavo da un’altro medico e mi prescriveva dei farmaci o delle visite specialistiche, non facevo nulla senza consultare Massimo, anche se non era il suo specifico ambito di competenza.

Avevo bisogno della sua rassicurazione, perchè aveva dimostrato di tenere alla mia salute e alla mia persona.

Ora per sua fortuna non lo assillo più come un tempo! Tuttavia non lo escludo mai dal mio percorso sanitario.
Il rapporto medico-paziente con Massimo è stata la mia fortuna, ho trovato un dottore che sa spiegare tecnicamente, ma in maniera semplice da capire il problema che si presenta.
La cosa che mi ha colpito più in lui è che non rimane solo dietro la sua scrivania, ma fa sempre un passo avanti e tende la sua mano.
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