crisi ipertensive

Crisi ipertensive

Soffrivo di crisi ipertensive da anni, a febbraio 2020 durante un controllo annuale standard, il Dott. Romano mi fa notare che le placche alla carotide appaiono stranamente aumentate.

Quindi, Massimo insiste sulla necessità di iniziare una terapia con le statine. Sono anni che mi consiglia questa terapia, ma io non voglio, purtroppo ora i fatti danno ragione a lui.

Infatti, nonostante le crisi ipertensive, essendo una asintomatica, per me le conseguenze del colesterolo sono apparentemente qualcosa di ignoto.

Inizio a prendere le statine, ma le mie crisi ipertensive non mi danno tregua per colpa dello stress  (il mio lavoro è considerato fonte di grosso stress).

Le mie condizioni di salute peggiorano e le  crisi ipertensive diventano molto  serie.

Massimo è sempre al mio fianco e decide per una TAC cardiaca: il risultato evidenzia una placca importante ad una coronaria. Non mi pongo il problema di cosa fare, seguo Massimo, che mi consiglia una corografia.

La fissiamo per  il 9 marzo, è il giorno del mio compleanno, ma non rinuncio. L’unico timore è che stiamo entrando in pieno lockdown, ma fortunatamente la Clinica rispetto l’appuntamento.

La corografia si trasforma in angioplastica e in un attimo la mia vita si trasforma.

Infatti spariscono tutti i sintomi comprese le crisi ipertensive, sparisce la confusione mentale che mi accompagnava ormai da mesi, ma soprattutto sparisce la mia “lotta” giornaliera con il misuratore della pressione.

Finalmente torno ad essere una persona di 71 anni che può tranquillamente continuare a fare la sua professione, sorridendo al mondo anche con il coronavirus dilagante.

Tutto questo grazie all’attenzione di un cardiologo che non molla mai!

Grazie Massimo

Maria Pia
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